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Italia, dichiarazioni del dopopartita Giugno 17, 2008

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ZURIGO (Svizzera), 17 giugno 2008 – Roberto Donadoni è soddisfatto, ma freddo. Di fronte alle critiche come nella sera del grande sollievo. A caldo, dopo il 2-0 sulla Francia, parla ai microfoni della Rai e non si lascia trasportare troppo dall’entusiasmo di una serata speciale. “E’ stata una buona prestazione, anche se forse abbiamo giocato meglio quando loro erano in 11. Poi è subentrata un po’ di paura, un po’ di timore, nervosismo. I ragazzi sono stati bravi, voglio ricordare anche tutti quelli che non hanno giocato. E’ stata una grande risposta”.
L’analisi è lucida anche di fronte a qualche errore iniziale: “Nelle occasioni non trasformate più che di sfortuna parlerei di qualche demerito nostro”. Niente drammi anche per le squalifiche che fermeranno Pirlo e Gattuso nei quarti di finale contro la Spagna: “Sono state due ammonizioni importanti, ma ci sono altri giocatori validi che anche oggi hanno fatto bene. Loro (Pirlo e Gattuso ndr) verranno buoni per la prossima”. Promosso Cassano: “Deve fare solo come ha fatto stasera, mettendoci un pizzico di iniziativa in più”. Infine una parola per l’Olanda, per giorni sospettata di non volere dare il massimo contro la Romania: “Conosco bene Van Basten, la sua personalità e il suo spessore. Chiamarlo sarebbe stato assurdo, inutile, poco corretto nei suoi confronti. Poi può anche capitare che le partite finiscano diversamente”.
Daniele De Rossi è un po’ il simbolo della rivalsa italiana: “E’ una cosa stupenda la qualificazione, con un pizzico di felicità in più per averla ottenuta dopo un inizio difficile e dopo essere stati criticati. Le squalifiche? La forza del gruppo è avere tutti i giocatori integrati. Mancheranno due grandi campioni e ce ne saranno altri due che faranno il loro lavoro. La Spagna è forte in tutti i reparti specie a centrocampo dove hanno giocatori giocani e bravi che ci metteranno in difficoltà”.
Sereno Gianluca Zambrotta: “Una grande reazione, una grande voglia di non ripetere gli errori. Abbiamo avuto voglia di vincere e di qualificarci. L’importante era questo. La Spagna è una squadra molto tecnica, ma lascia spazi dietro e se saremo bravi ad attaccarli riusciremo a fargli male. La loro tradizione non è positiva, ma sono in forma anche se hanno i loro difettucci”.
Luca Toni vede il bicchiere mezzo pieno: “Son contento perché nell’azione del rigore penso di avere fatto una gran cosa. L’importante era passare il turno, abbiamo dimostrato di esserci e ora che siamo ai quarti ce la giocheremo. La forza del gruppo è l’unità: non abbiamo mai avuto problemi tra di noi e con l’allenatore”.
Andrea Pirlo è sereno nonostante la squalifica che l’attende: “Contento per il risultato, grazie all’Olanda che è satta davvero brava. Peccato per l’ammonizione, loro erano partiti in contropiede e il fallo ci voleva anche se non era cattivo. Ci sentiamo sempre campioni del mondo, abbiamo dato tutto quello che avevamo. Non conta chi prenderà il mio posto, conta lo spirito che avremo”. Sulla stessa lunghezza d’onda Rino Gattuso: “Peccato per la squalifica, ma abbiamo 23 giocatori. La gioia rimane immensa”.

Domenech datti all’ippica! E lui pensa al matrimonio… Giugno 17, 2008

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PARIGI, 17 giugno 2008 – “Dimissioni? Oggi non ho che un progetto: quello di sposare Estelle. È oggi che glielo chiedo”. A sorpresa il commissario tecnico della nazionale francese, Raymond Domenech, chiede in diretta tv la mano della sua compagna, Estelle Denis, presentatrice televisiva su M6, la rete che aveva trasmesso l’ incontro e l’intervista con il c.t. francese.
Un coup de theatre da vero maestro quello dell’imprevedibile c.t. francese che forse ha giocato la carta del romanticismo per distogliere gli sguardi dalla sua traballante panchina. Il tecnico, in effetti, ha un contratto con la Federazione francese fino al 2010, ma la sconfitta con l’Italia di questa sera (che dal 1978 non batteva i galletti nei 90′) probabilmente metterà a dura prova il prosieguo del suo lavoro.
A un’ulteriore domanda su una sua possibile partenza dalla panchina dei Bleus, Domenech ha detto di non porsi la questione. “È un problema di politica – ha affermato – questa squadra ha futuro, ha un progetto, ci sono dei giovani, c’è qualcosa di interessante da fare”. “È un problema di politica – ha ripetuto il c.t. – io non mi sono mai collocato che nell’ambito sportivo”. Dopo l’intervista in diretta è cominciata sempre sulla rete M6, da Parigi, la trasmissione sportiva di commento sull’Euro condotta proprio da Estelle Denis.
Sull’aver lasciato in panchina gente come Thuram e Sagnol, il c.t. dei Bleus aggiunge: “Ho preferito far giocare giocatori più freschi”. Poi, tornando sulla prestazione dei vice campioni del mondo, dice: “Anch’io mi chiedo se abbiamo mollato, forse c’è stato un errore di comunicazione: dovevo dire sei mesi fa che non potevamo lavorare per questo Europeo ma puntare al prossimo Mondiale”. Sulle condizioni di Ribery: “È all’ospedale ma non sappiamo cosa abbia, so solo che si è infortunato al ginocchio”. Infine, sull’Italia favorita per il prosieguo, dice “Favorita non lo so, ma da ora in poi tutte le partite sono difficili”. (gasport)

Pirlo e De Rossi abbattono Domenech: Francia-Italia 0-2 e azzurri ai Quarti Giugno 17, 2008

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De Rossi festeggia con Donadoni dopo il secondo gol

(Svizzera), 17 giugno 2008 – Siamo ai quarti. L’Italia passa. Battiamo la Francia 2-0, mentre l’Olanda vince 2-0 e sbatte fuori dall’Europeo la Romania. Il miracolo di Berna ha le movenze di Klaas Jan Huntelaar e Van Persie. Quelle di Zurigo la classe di Pirlo, che infila su rigore, e la potenza di De Rossi che fissa il risultato. Siamo ai quarti al termine di una vera battaglia, dove la Francia perde per infortunio Ribery dopo 8′ e Abidal, espulso al 24′ del primo tempo. Partita che alterna emozioni con quelle di Berna, e che alla fine fa crollare solo le speranze dei francesi.

DUE CAMBI – Con la Francia Roberto Donadoni fa due cambi e lancia Gattuso e Cassano. Il c.t. schiera il 4-3-2-1 , con Perrotta affiancato al barese, alle spalle di Toni. Sulla linea mediana il tecnico fa la scelta giusta: Gattuso e Pirlo sulle corsie, De Rossi al centro. Confermata invece la difesa: Zambrotta e Grosso esterni, Panucci e Chiellini centrali. La formazione migliore, direbbe il c.t.. Sicuramente più competitiva di quella schierata da Marco van Basten a Berna contro la Romania. Domenech, ferito dagli “oranje” rinuncia a Thuram, affidandosi ad Abidal in mezzo alla difesa. In panchina anche Sagnol e Malouda che lasciano il posto a Clerc ed Evra. In attacco rientra Benzema.
RIBERY K.O. – La feroce partenza della Francia è uno specchietto per le allodole, perché l’Italia ribatte e risponde per le rime. Giochiamo bene. Abbiamo idee brillanti. Già al 4′ potremmo passare. Toni lanciato da Grosso spreca dal limite solo davanti a Coupet, aggiungendo una nuova tacca alle occasioni sprecate finora all’Europeo. Ma siamo solo all’inizio. All’8′ la Francia perde Ribery. Il fuoriclasse del Bayern abbandona per un infortunio al ginocchio sinistro dopo un contrasto con Zambrotta. Domenech lo sostituisce con Nasri al 10′, ma perde almeno il trenta per cento della sua forza penetrativa.
LA CHIAVE – Qualità che non manca all’Italia, che infila occasioni a valanga. All’11′ Panucci sfiora di testa; splendida la reattività di Makelele che respinge sulla linea di porta, anticipando Coupet ben piazzato. Due occasioni nette per gli azzurri che spingono e giocano bene. Al 22′ Pirlo scodella in area per Perrotta che manca l’aggancio. Al 25′ l’episodio chiave. Toni viene travolto da Abidal al centro dell’area: rigore netto che Michel concede, accompagnato dall’espulsione del francese per fallo da ultimo uomo. Pirlo va sul dischetto e non sbaglia. Per Domenech si impone una nuova sostituzione per ridare equilibrio alla difesa. A uscire è proprio Nasri che lascia il posto a Boumsong.
TONI SPRECONE – E’ azzurro profondo. Al 27′ De Rossi sfiora la traversa, al 28′ Toni, imbeccato da Cassano, su rovesciata sfiora il palo alla destra di Coupet. Al 29′ Pirlo giganteggia e invita ancora a nozze Toni che, pesante come il granito, con la punta del piede spreca a lato. La Francia ha un’impennata d’orgoglio con il suo capitano Henry; il diagonale è tagliente, ma si perde sul fondo alla destra di Buffon. I bleus alzano il baricentro sfruttando classe e potenza nonostante l’inferiorità numerica. Ne approfittano per salire in cattedra i mediani di razza: De Rossi che fa lo stopper aggiunto, e Gattuso, ringhioso su tutte le palle. Proprio De Rossi subisce fallo al limite al 44′. La punizione la batte Grosso e la palla si stampa sul palo. Chiudiamo in vantaggio il primo tempo, mentre Olanda e Romania vanno al riposo sullo 0-0.
E’ FATTA – Nella ripresa la Francia parte forte, imponendo la sua personalità. Al 5′ Benzema scarica un bolide oltre la traversa; al 7′ Henry impegna a terra Buffon. Subiamo troppo in mezzo, dove i transalpini fanno sentire tuttra la potenza fisica di Makelele e Govou. Donadoni toglie Pirlo per Ambrosini, sostituzione inspiegabile poiché l’autore del gol era diffidato e, ammonito, non potrà giocare l’eventuale quarto. Poi da Berna arriva la notizia del gol di Huntelaar e improvvisamente l’orizzonte cambia. L’Italia trova il raddoppio con De Rossi, la cui punizione viene deviata da Henry. Camoranesi prende il posto di Perrotta, Domenech tenta la disperata mossa Anelka per Govou. Pressione totale, ordina l’eccentrico allenatore catalano. Per niente facile con l’uomo in meno, eppure al 29′ la Francia sfiora il gol. Bellissimo il fendente di Benzema; spettacolare la deviazione di Buffon che si guadagna la pagnotta. Al 93′ il fischio finale di Michel. Azzurri, disfate le valigie: si resta a Vienna. (gasport)
FRANCIA-ITALIA 0-2 (primo tempo 0-1)
MARCATORI: Pirlo su rigore al 25′ p.t.; De Rossi al 17′ s.t.
FRANCIA (4-4-2): Coupet; Clerc, Gallas, Abidal, Evra; Govou (Anelka dal 21′ st), Toulalan, Makelele, Ribery (Nasri dal 10′ p.t.; Boumsong dal 26′ p.t.); Benzema, Henry. (Mandanda, Frey, Malouda, Vieira, Thuram, Squillaci, Sagnol, Diarra, Gomis). C.t. Domenech.
ITALIA (4-3-2-1): Buffon; Zambrotta, Panucci, Chiellini, Grosso; Gattuso (Aquilani dal 37′ s.t.), De Rossi, Pirlo (Ambrosini dal 10′ st); Cassano, Perrotta (Camoranesi dal 19′ s.t.); Toni. (Amelia, De Sanctis, Gamberini, Barzagli, Materazzi, Quagliarella, Del Piero, Di Natale, Borriello). C.t. Donadoni
ARBITRO: Michel (Slovacchia).
NOTE: spettatori 30.585. Serata piovosa e fredda, terreno scivoloso. Ammoniti Evra, Pirlo, Chiellini, Govou, Gattuso, Boumsong, Henry per gioco scorretto; al 24′ espulso Abidal. Angoli 3-4; recuperi 3′ p.t., 3′ s.t.

Francia-Italia: Probabili formazioni Giugno 17, 2008

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<!–Gazzetta dello Sport–>

Le probabili formazioni
FRANCIA-ITALIA (Zurigo, ore 20.45)
FRANCIA (4-4-2): 23 Coupet; 14 Clerc, 15 Thuram, 5 Gallas, 13 Evra; 10 Govou, 20 Toulalan, 6 Makelele, 22 Ribery; 9 Benzema, 12 Henry.
Allenatore: Domenech.
A disposizione: 16 Frey, 1 Mandanda, 2 Boumsong, 3 Abidal, 17 Squillaci, 19 Sagnol, 4 Vieira, 7 Malouda, 11 Nasri, 21 Diarra, 8 Anelka, 18 Gomis.
Squalificati: nessuno.
Diffidati: Sagnol, Makelele, Toulalan.
Indisponibili: Vieira.
ITALIA (4-3-1-2): 1 Buffon; 19 Zambrotta, 2 Panucci, 4 Chiellini, 3 Grosso; 8 Gattuso, 10 De Rossi, 21 Pirlo; 20 Perrotta; 9 Toni, 18 Cassano.
Allenatore: Donadoni.
A disposizione: 14 Amelia, 17 De Sanctis, 5 Gamberini, 6 Barzagli, 23 Materazzi, 16 Camoranesi, 13 Ambrosini, 22 Aquilani, 7 Del Piero, 12 Borriello, 15 Quagliarella, 11 Di Natale.
Squalificati: nessuno.
Diffidati: De Rossi, Gattuso, Pirlo, Toni, Zambrotta.
Indisponibili: Cannavaro.
Arbitro: Michel (Slk).

Moreno: L’Italia di Oggi mi sembra quella del Trap Giugno 17, 2008

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ZURIGO (Svi), 17 giugno 2008 – C’è un prima e un dopo Moreno, nel calcio italiano. Quel maledetto 18 giugno 2002, sei anni (meno un giorno) fa, l’Italia affondò nell’inferno di Daejeon sotto i colpi dei sud-coreani e di decisioni non proprio impeccabili dell’arbitro ecuadoriano. In un Mondiale disastroso e, sinceramente, «sporco». Byron Moreno, ora 38enne, ha smesso poco dopo: oggi ha una scuola di arbitri, fa il commentatore radio-tv, ha visto Olanda-Italia.
Che cosa pensa del gol di Van Nistelrooy?
“Le regole dicono: decide l’arbitro. E l’arbitro ha deciso per l’immediatezza dell’azione, e del gol, dopo l’uscita di Panucci”.
Lei cos’avrebbe fatto se fosse stato Frojdfeldt?
“Avrei aspettato la decisione del mio assistente. Ricorda Sud Corea-Italia? Mi avete criticato per il golden gol annullato a Tommasi. Ammetto: fu un errore. Ma la responsabilità era del guardalinee. Oltretutto la Fifa dice che, nel dubbio, bisogna concedere il gol”.
Il caso Van Nistelrooy sembra più complicato.
“Certo. Per Elizondo, l’arbitro della finale mondiale, non era offside. Ho inviato una mail a Garcia Aranda, responsabile degli arbitri Fifa, ma non mi ha ancora risposto. Collina ha parlato?”.
No, ma il segretario generale Uefa, Taylor, ha dato l’interpretazione autentica: gol regolare.
“Immagino che Frojdfeldt sia tornato ad arbitrare”.
Proprio così. Le piacerebbe la moviola in campo?
“Non è la soluzione. Meglio avere regole più semplici”.
In che senso?
“Nel senso che ci vorrebbero meno parole, meno interpretazioni e più chiarezza. Uno tocca la palla con la mano in area? E’ rigore. Un giocatore è oltre i difensori? Offside, punto”.
Platini propone due assistenti aggiuntivi.
“Non sarebbe facile distinguere le competenze. A meno di dividere il campo in quattro quarti”.
L’Italia si lamenta sempre troppo?
“Se pensa ci sia un errore, è giusto protestare. Però mi sembra che questa non sia l’Italia di Lippi: è troppo difensiva, mi ricorda quella di Trapattoni. Credo soffra l’assenza di Totti”.
Totti che lei ha anche espulso.
“Con Elizondo ne ho parlato: lui è d’accordo con me, anzi pensa che avrei dovuto dargli ‘rosso’ diretto al primo fallo”.
Cosa le ha detto Elizondo della testata di Zidane a Materazzi?
“Che non l’aveva vista, ma che gliel’ha segnalata via microfono il quarto uomo, Medina Cantalejo. Come da regolamento”.
Anche se i francesi dicono: dopo aver visto la moviola…
“Questo non lo so”.
Gli arbitri qui non sono stati ineccepibili: meglio i sudamericani?
“Non so se sono migliori. Di sicuro, mentre gli europei sono abituati a giocatori rispettosi e corretti, in Sud America ci sono simulatori, violenti e calciatori che protestano. Una scuola che prepara ai grandi eventi”.
Pensa mai al fatto che incrociare l’Italia le ha cambiato la vita?
“No, all’inizio ho avuto un senso di rifiuto, oggi la mia vita è tranquilla: ho avuto un altro figlio, mi dedico alla famiglia. Sono felice”. (gasport)

Cassano verso l’esordio dall’inizio contro la Francia Giugno 17, 2008

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ZURIGO, 17 giugno 2008 – È il giorno di Antonio Cassano. Senza sciogliere la riserva sulla formazione di stasera contro la Francia, il c.t. dell’Italia Roberto Donadoni non ha però nascosto le sue attese per la prestazione azzurra e in particolare per quella del numero 18. “Cosa mi aspetto da Cassano? Che faccia il suo. Come anche tutti gli altri, perchè stasera servirà una prestazione al top”, ha detto il ct nella intervista in esclusiva a Raisport nell’ambito dell’accordo tra Figc e tv pubblica. “Pirlo ha giocato due partite ed e tra quelli che hanno speso di più. Ma stasera conteranno le energie nervose”, ha aggiunto Donadoni, spiegando il senso della certezza espressa ieri dal milanista, che si era detto sicuro di essere oggi in campo. “Ci sono momenti in cui nel calcio c’è da soffrire – ha poi aggiunto il c.t. azzurro, a proposito della coincidenza della data odierna con il giorno di Italia-Germania 4-3 nel 70′ – poi al momento giusto quell’Italia seppe dare la zampata. È la stessa cosa che servirà a noi stasera”.
AMARCORD - Una partita che cade nel 38esimo anniversario della storica Italia-Germania 4-3 ai Mondiali del 1970: “Ci saranno momenti in cui magari bisognerà soffrire, come allora- ha concluso Donadoni- per poi cercare quella zampata che ci faccia avere la meglio sui nostri avversari”. Quello che fece quell’Italia. “E quello che cercheremo di fare anche noi”.

Si ritorna! Giugno 17, 2008

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Confesso che dopo il pareggio dell’Italia con la Romania ho avuto voglia di fregarmene del blog…ma non posso certo farne a meno! Voglio prendere un voto alto! Per questo, cari amici di Fantacalcio, intensificate le vostre visite! Giorno 23 giugno potrei prendere un bel 30, anche col vostro aiuto!