jump to navigation

Lippi commenta l’Italia post-Olanda Giugno 11, 2008

Posted by eensu in Europei.
Tags: , , , , ,
2 comments

Donadoni e Lippi

BERLINO, 11 giugno 2008 – “Non è stata sicuramente una cosa bella da vedere”: in una lunga intervista che uscirà domani sul settimanale tedesco Stern, l’ex commissario tecnico della nazionale italiana Marcello Lippi non nasconde la sua delusione per la sconfitta rimediata dagli azzurri lunedì scorso contro l’Olanda. Ma l’allenatore toscano sulle possibilità di vittoria italiane dopo il brutto esordio è ottimista. “Con i pronostici ci vado prudente: Francia, Germania, Portogallo e Olanda sono sicuramente tra le squadre più interessanti – sostiene Lippi -. Ma l’Italia è al loro livello. Non dico che alla fine vincerà l’Italia, ma penso che non ci sia nessuna squadra veramente più forte di quella del mio successore Donadoni”. Un brutto colpo per gli azzurri, secondo Lippi, è stato l’infortunio di Fabio Cannavaro: “È stata una grossa perdita, soprattutto per il morale: Cannavaro è un singolo capace di unire un’intera squadra”. (gazzetta dello sport)

Toni vuole una vittoria contro la Romania Giugno 11, 2008

Posted by eensu in Europei.
Tags: , , ,
1 comment so far
OBERWALTERSDORF (Austria), 11 giugno 2008 – Battiamo la Romania e sarà di nuovo amore. Luca Toni ha una sola medicina contro la depressione post-Olanda. L’attaccante della Nazionale, l’intoccabile per eccellenza, anche se non si sente tale, sa molto bene che l’ondata “oranje” è stata devastante, ma considera il 3-0 bugiardo e molto lontano dai valori visti in campo a Berna.
UNA BATTAGLIA - Il bomber della Bundesliga è consapevole della figuraccia ed elenca tanti buoni motivi per non perdere la fiducia negli azzurri. “Abbiamo perso una battaglia, non la guerra – sottolinea il bomber del Bayern -. Questo gruppo è ancora unito; è lo stesso che ha vinto a Glasgow, che sa quello che vuole e va nella stessa direzione”.
AMORE BAVARESE – Ottimista per eccellenza, non nasconde però la sua delusione per l’impatto con l’Europeo e accetta con felicità le oltre 5 mila e-mail inviate dai tifosi del Bayern a “Radio Bavaria”. Luca respinge al mittente chi definisce gli azzurri dei “bamboccioni” e già medita una vendetta sportiva ad hoc. “Non siamo diventati improvvisamente scarsi. Diciamo che abbiamo sbagliato il pirmo tempo contro gli olandesi. Siamo partiti bassi e siamo migliorati nella ripresa, ma ormai era troppo tardi”. Occorre quindi ripartire dal secondo tempo di Berna, valutazione ammessa anche dallo stesso Toni nel dopo partita di lunedì.
BUFFON - Ma l’azzurro non si aggrappa ai nomi; sa bene che Del Piero e Cassano sanno saltare l’uomo e creare superiorità numerica. Così come è consapevole che occorre però mantenere un grande equilibrio dietro. “Non ne faccio una questione di gol; se segno io non importa, anzi, mi piacerebbe mettere i miei compagni nella condizione di farlo. Contro la Romania dobbiamo vincere e basta. Che sia io o un altro non conta. Per me può metterla dentro anche Buffon”.
RABBIA - Gli chiedono se sono “incazzati”, per il k.o. e le critiche al veleno. Luca lo sottolinea. “Abbiamo ciccato e per questo siamo molto arrabbiati. I tifosi devono sapere che siamo carichi, che abbiamo voglia di rialzarci. Lo ripeto: dobbiamo solo vincere e tutto tornerà a posto”.
IL PATTO - Racconta che non è stato siglato nessun patto tra gli azzurri: “Non ce n’è bisogno; lo spirito non è cambiato. Il 3-0, anzi, ci ha uniti di più. Adesso dobbiamo vincere anche per Donadoni. Il c.t. è stato massacrato. Certe critiche non se le merita”. E ribadisce che la sconfitta è un episodio: “Conosciamo bene il nostro valore. Sono convinto – sostiene – che se potessimo rigiocare la partita con l’Olanda finirebbe in altro modo”. Non lo dice, ma un gol liberatorio contro la Romania lo sogna. Prima abbraccerà il suo amico Adrian Mutu, poi farà di tutto per gonfiare la rete. Magari segnandone uno bello come quello di Ibrahimovic ieri sera alla Grecia. Luca sorride: “Che figuraccia, non l’ho visto. Ero fuori a cena con Marta (la fidanzata, ndr). Ma mi fido sulla parola”.

Italia, cambiamenti in vista con Del Piero e Cassano in pole Giugno 11, 2008

Posted by eensu in Europei.
Tags: , , , , , , , , ,
3 comments
VIENNA (Austria), 11 giugno 2008 – Mentre ieri pomeriggio i compagni di squadra erano in giro per Vienna con le rispettive famiglie, Cassano ha preferito dormire. Magari avrà sognato giocate fenomenali e un gol decisivo contro la Romania o la Francia: Antonio salvatore della patria; la grande rivincita dopo la beffa di quattro anni fa in Portogallo.
DUE PUNTE - Ma per il barese il passo dalla fantasia alla realtà è breve, perché venerdì a Zurigo contro la nazionale di Adrian Mutu, potrebbe essere schierato davvero in campo. Per Roberto Donadoni si tratterebbe ovviamente di un coraggioso atto di follia che potrebbe però dare la scintilla agli azzurri. Il c.t. ieri in conferenza stampa è stato chiaro: con l’ingresso di Cassano e Del Piero contro l’Olanda è passato dal 4-3-3 al 4-3-1-2. Perché quindi non ipotizzare uno dei due al fianco di Toni, mentre l’altro agisce da trequartista? Un’altra alternativa potrebbe essere la mossa Camoranesi alle spalle delle punte.
RIVOLUZIONE IN DIFESA – E’ solo una delle tante soluzioni nelle mani del c.t., obbligato a cambiare fisionomia alla squadra dopo la figuraccia di Berna. Il reparto che necessita assolutamente di riparazione è senza dubbio la difesa. Contro l’Olanda non ha funzionato nulla e solo parzialmente nella ripresa qualche equilibrio è stato aggiustato, soprattutto spostando Zambrotta a destra e inserendo Grosso sulla corsia opposta. Impensabile l’utilizzo di Materazzi, fisicamente a pezzi. Allora perché non giocare la carta Chiellini al fianco di Barzagli?
ASSE A CENTROCAMPO - Sulla linea mediana occorre poi recuperare De Rossi, toppo importante per essere relegato in panchina. Nell’ipotetico 4-3-1-2, il romanista potrebbe giocare al fianco di Pirlo e Ambrosini, quest’ultimo da preferire a Gattuso in debito di ossigeno. Sì, Pirlo e De Rossi insieme, magari con il milanista leggermente avanzato. Conti alla mano, una rivoluzione da pura accademia calcistica, ma con occhio di riguardo anche all’aspetto fisico, garantito da elementi come De Rossi e Ambrosini, gli interditori ideali per creare la barriera tra centrocampo e difesa. (Gazzetta dello Sport)